Se c'Ŕ un Luogo in cui il mito si incontra con La storia e la natura Ŕ capace di emozionare l'uomo, ebbene questo Ŕ Capri. Immersa nel cuore blu del Mediterraneo, aspra e ammaliante solare e misteriosa, intima e solitaria, frenetica e mondana, abbagliante e ombrosa, dolcemente adagiata nel golfo di Partenope e a strapiombo sulle profonditÓ mediterranee, profumata di limoni, accarezzata da incessanti echi dirisacca Capri Ŕ un'isola dove nessuno giunge di passaggio. ╚ una meta ben precisa, una tappa fondamentale nel Grand Tour di ognuno di noi. Si pu˛ viaggiare per monti e valli, oceani e continenti, ma la tappa caprese Ŕ destinata a lasciare il segno che solo i luoghi inimitabili sono in guado di imprimere alle emozioni di chi, oltre a viaggiare con la mente lo fa con il cuore, lasciandosi coinvolgere da posti, momenti e persone.

Il fascino di un luogo vive anche del suo passato e dei personaggi che vi hanno legato il proprio nome. I primi uomini importanti che scoprirono il fascino dell'isola sono due imperatori, Augusto e Tiberio, che costruirono qui magnifiche ville ancora visibili Gli appassionati viaggiatori del Grand Tour identificarono nelle acque di Capri il luogo in cui Ulisse incontr˛ le sirene, secondo quanto racconta Omero nell'Odissea.
Nel 1860 l'isola trov˛ la sua definiti va vocazione turistica in seguito alla scoperta della Grotta Azzurra per merito del pittore e scrittore tedesco August Kopisch (1826). L'acqua apparve ai suoi occhi "simile ad azzurre fiamme di spirito acceso... Era un cielo ondeggiante la cui luce azzurra rischiarava quella volta con magici riflessi". Capri divent˛ allora un'attrazione mondiale. Oggi Ŕ una delle capitali del turismo. Da insignificante scoglio a isola di sogno, la metamorfosi Ŕ stata totale. Da terra primitiva e spigolosa si Ŕ trasformata in una meta esclusiva e in un'imperdibile tappa per viaggiatori affascinati dalle scoperte archeologiche e dall'esplorazione di luoghi sospesi tra cielo e mare.

Nei primi anni del secolo l'isola traeva soprattutto letterati artisti e viaggiatori. Poi, piano piano Ŕ diventata di tutti: dei volti noti del jet set, del mondo dorato dello yachting e dei bagnanti della domenica. Non c'Ŕ che dire, il fascino della luna d'argento sul mare ha qualcosa d'irresistibile ma la Capri di chi utilizza la Piazzetta come passerella Ŕ solo il volto pi¨ appariscente dell'isola. Quando le luci dell'alba sfiorano delicatamente le aspre rocce dell'altra Capri, si sentono solo il silenzio e la risacca. ╚ arrivato il momento di scoprire l'isola com'era duemila anni fa, straordinaria e inimitabile.
L'isola del mito ha il potere di prendere sempre. Bianca e lucente, immersa nel blu, offre infiniti volti di se stessa e disegna i suoi profili decisi ovunque e comunque la si osservi: in una notte di tempesta o in un giorno di calma piatta sotto il velo d'argento della leggendaria "luna caprese" e nell'abbagliante luce del mezzogiorno.

Quante Capri esistono? In soli 10 chilometri quadrati, tra spazi impervi e poco ospitali ce ne sono tante. Mondana e luccicante in Piazzetta, vanitosa e innamorata di se stessa come i volti noti dello spettacolo timida e riservata come la gente di Anacapri; profumata di terra, di mare e di vino come le campagne anacapresi; bella, originale e come le sue ville e i suoi giardini; antica e affascinante come le sue importanti rovine archeologiche; intima e bianca come i vicoli, le stradine e le scalette dei quartieri storici d'epoca spagnola; artistica come le certose e le chiese, saggia come le sapienti mani dei suoi artigiani; irresistibilmente romantica lungo la passeggiata di Tragara; "bellissima, orribile e ossessionante" come raccontava lo scrittore americano Henry James, colpito dalle pareti a strapiombo e dai dirupi calcarei che ingoiano il vuoto dal belvedere della Migliera, dal Salto di Tiberio, dal Cannone e dalla vetta del Monte Solaro; misteriosa e ricca di trasparenze come le sue grotte marine; calda e accogliente come le sue spiagge; colorata e vitale come le fioriture primaverili che ricoprono le sue alture dove finiscono le rocce calcaree.

10 PERLE CAPRESI
(1) Giardini di Augusto, parco naturale da cui si una bellissima vista sui Faraglioni e Marina Piccola. (2) Via Krupp, una delle strade pi¨ belle; misura un chilometro e 346 metri e collega i Giardini di Augusto con Marina Piccola. (3) Monte Tiberio e Villa Jovis, la villa dell'imperatore Tiberio, costruita in uno dei luoghi pi¨ suggestivi dell'isola, dedicata al pi¨ importante degli dŔi. (4) La Piazzetta Ŕ il cuore pulsante di Capri e racchiude le mille anime dell'isola. ╚ delimitata dalla chiesa di Santo Stefano, dalla Torre dell'orologio e dal municipio. (5) ANACAPRI con la Grotta Azzurra, icona e simbolo dell'isola; forse il luogo pi¨ turistico, ma sempre sorprendente e comunque magico; sulla strada per la grotta si incontrano i ruderi della Villa Damecuta, una delle 12 residenze imperiali di Tiberio. (6) Monte SoLaro e Santa Maria a Cetrella, tetto dell'isola che guarda dall'alto dei suoi 589 metri tutto il golfo di Napoli, il Vesuvio, la Penisola Sorrentina, le isole di Ischia e Procida e, nelle giornate limpide anche Ponza e Ventotene; in splendida posizione l'eremo di Santa Maria a Cetrella, luogo di pellegrinaggi Villa San MicheLe, la casa dello scrittore e medico svedese Axel Munthe, costruzione nata sui ruderi di un'antica residenza romana. (7) La Migliera, passeggiata con arrivo su un belvedere mozzafiato sulle pareti a strapiombo di Punta Carena. (8) Chiesa di San Michele, mirabile esempio di barocco, opera di Antonio Vaccaro, nota per il pavimento maiolicato che raffigura la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre. Tra le passeggiate pi¨ belle che si possono effettuare sull'isola segnaliamo: (9) lo straordinario sentiero che da Tragara conduce verso l'Arco Naturale e (10) il bellissimo Sentiero dei Fortini, che va dal Faro di Punta Carena alla Grotta Azzurra.